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March, 2008

Felicità...un modo di vedere..che poi diventa vivere in armonia con se stessi!


La felicità esiste, ne ho sentito parlare.
Bufalino, Gesualdo Il malpensante, Bompiani, Milano, 2004, p. 111.

Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?
Chamfort, Nicolas Massime e pensieri, Guanda, Parma, 1998, p. 56.

Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.
Châtelet, Émilie du Discorso sulla felicità, Sellerio editore, Palermo, 1992 p. 36.

La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.
Châtelet, Émilie du Discorso sulla felicità, Sellerio editore, Palermo, 1992 p. 51.

Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.
Châtelet, Émilie du Discorso sulla felicità, Sellerio editore, Palermo, 1992 p. 52.

L'uomo più felice è colui che non vuole cambiare il proprio stato.
Châtelet, Émilie du Discorso sulla felicità, Sellerio editore, Palermo, 1992 p. 53.

Ogni età ha la felicità che le è propria.
Châtelet, Émilie du Discorso sulla felicità, Sellerio editore, Palermo, 1992 p. 65.

Se vuoi una vita felice, devi dedicarla a un obiettivo, non a delle persone o a delle cose.
Einstein, Albert Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano, 1997, p. 143.

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità (...). Da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità.
Epicuro Lettera sulla felicità (a Meneceo), Stampa alternativa, Milano, 1992, p. 5.

A volte, da noi dipende più la felicità altrui che la nostra.
Gervaso, Roberto Il grillo parlante, Bompiani, Milano, 1983, p. 143.

L'uomo più felice è quello che è in grado di collegare la fine della sua vita con l'inizio di essa.
Goethe, Johann Wolfgang Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 58.

Chi opera lietamente e si rallegra del suo operato, è felice.
Goethe, Johann Wolfgang Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 260.

Si gusta doppiamente la felicità faticata.
Gracián, Baltasar Oracolo manuale e arte di prudenza. [Roncoroni]

Per essere perfettamente felici bisognerebbe non sapere nulla della propria felicità: ma c'è mai stato un solo sentimento umano, per quanto puro, che non sia stato sfiorato da qualche impercettibile riflessione?
Jankélévitch, Vladimir Aforismi, Dedalo, Bari, 2000, p. 58.

L'uomo non può essere partecipe della felicità o dell'infelicità altrui fin tanto che non si sente egli stesso soddisfatto.
Kant, Immanuel Bemerkungen, Meltemi Editore, Roma, 2001, p. 63.

La felicità è formata di sventure evitate.
Karr, Alphonse Aforismi, Newton Compton, 1993, p. 77.

Non si è mai tanto felici né tanto infelici quanto si crede.
La Rochefoucauld, François de Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 45 (49).

La felicità sta nel gusto e non nelle cose; si è felici quando si ha ciò che ci piace e non quando si ha ciò che gli altri trovano piacevole.
La Rochefoucauld, François de Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 45 (48).

Ad alcuni per essere felici manca davvero soltanto la felicità.
Lec, Stanislaw J. Pensieri spettinati. [Roncoroni]

La felicità è un modo di vedere.
Ojetti, Ugo Sessanta. [Roncoroni]

Penso che prima di tutto essere in buona salute vi rende felici, ma funziona anche nell'altro modo. Secondo me è molto meno probabile che un uomo felice si ammali che non un uomo infelice.
Russell, Bertrand Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano, 1982 (1960), p. 108.

Tutto quel che sapete far bene contribuisce alla vostra felicità.
Russell, Bertrand Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano, 1982 (1960), p. 113.

C'è un unico errore innato, ed è quello di credere che noi esistiamo per essere felici.
Schopenhauer, Arthur L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 63.

La sola felicità è quella di non nascere.
Schopenhauer, Arthur L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 107.

Quando siamo felici noi siamo sempre buoni, ma quando siamo buoni non sempre siamo felici.
Wilde, Oscar Il ritratto di Dorian Gray, Mondadori Scuola, Milano, 1990, p. 96.

la felicità si nasconde anche nell'imprevisto

 
 
     
 
La felicità nascosta
Un giorno lontano nel tempo e cosi prossimo da essere ancora atteso, il dolce fanciullo si rivolse al vecchio saggio chiedendo con la sua tremula vocina :"Ma dimmi, buon saggio, io tanto ho cercato risposte a una domanda che ogni giorno mi sovviene alla mente e a cui non trovo risposta, sai dirmi tu qual'è la risposta? Io cerco la felicità e tanti mi dicono cosa devo fare, come devo comportarmi, dove devo andare, cosa non devo fare,ma io non capisco cosa c'entrino tutte queste cose con la felicità. Sai dirmo tu, buon uomo cosa devo fare per essere felice?".
Il vecchio saggio, che aveva ascoltato le parole del fanciullo, alzò il capo al cielo, e dopo aver profondamente sospirato, cosi iniziò.
Vedi caro mio fanciullo, troppo spesso i grandi confondono la felicità con ciò che non ne è neppure una parvenza e scambiano l' essere soddisfatti di qualcosa con la felicità, ma la vera felicità inizia da una assenza e da un grande desiderio.Ti racconterò allora cosa è la felicità, cosi che tu la sappia cercare e riconoscere nel tuo cammino.
La felicità è il bisogno di un grande cuore, che sappia colmare con il suo amore la distanza tra il nostro desiderio di felicità e la sua realizzazione.
La felicità è uno sguardo che sappia penetrare la dove nascono i nostri pensieri, cosi che quello sguardo, come una dolce mano, li possa cogliere e condurre la dove troveranno la loro risposta.
La felicità è uno sguardo che sappia incontrare i nostri occhi, per poterci rispecchiare nella felicità dell' altro.
La felicità è avere qualcuno da amare, che prima di noi abbia amato i nostri desideri.
La felicità è essere lontani , senza essere distanti.
La felicità è un passo di cui riconosciamo il suono, ed è il trepidar del cuore che l' attende.
La felicità è una carezza che sfiora il volto dell' amato senza toccarlo.
La felicità è il silenzio colmo dell' attesa della voce amata.
La felicità è il rispetto che ci fà guardare all' amato come al nostro più prezioso brillante.
La felicità è la cura con cui sosteniamo le sue fatiche più ancora delle nostre.
La felicità è avere un segreto, nascosto nel cuore dell' amato.
La felicità è nascosta dalla sua evidenza, perchè sà che il suo splendore sta nel pudore con cui si manifesta.
La felicità è un "Tu", nascosto in un "Noi" che lo contiene.
La felicità sono io e sei tu.
 
October, 2007

le 10 regole (in teoria) dell'amore.poi fate un pò come vi pare!

Il decalogo

  1. Dare spazio all’amore:
    trovare sempre nell’arco della giornata il tempo e il modo per dire al proprio partner “ti amo” . Può sembrare banale, ma è importantissimo farlo, ovviamente a condizione di sentirlo. Qualsiasi modo va bene (non ci sono limiti alla fantasia): può bastare un fiore, una carezza, un pensiero gentile, una telefonata, una sorpresa o piccole attenzioni, che faranno capire alla persona che amate quanto è importante per voi. Dopotutto è il pensiero che conta!
  2. Essere coerenti:
    l’amore va soprattutto dimostrato e non solo dichiarato. Comportarsi in maniera coerente rispetto al punto precedente è una strategia salva rapporto di importanza cruciale se si vuole evitare di creare contraddizioni tra quello che viene detto a parole e ciò che viene comunicato con i fatti e le azioni quotidiane. Attenzione, dire al proprio partner “ti amo” e poi non essere presenti nei momenti importanti e nelle decisioni che contano nella vita di coppia, equivale a mentire spudoratamente. Può essere utile a questo punto ricordare il primo assioma della comunicazione che afferma…
    “Non si può non comunicare e tutto comunica… ogni comportamento è comunicazione e la comunicazione è comportamento”.
  3. Comunicare in maniera aperta e leale:
    in situazioni di divergenza di opinioni, di contrasto e/o di conflitto, è importante confrontarsi serenamente e ascoltare con calma, rispetto ed empatia anche le ragioni e i punti di vista dell’altro senza alcun pregiudizio, e soprattutto con la piena consapevolezza che l’apparente vittoria dell’uno sull’altro equivale in realtà alla sconfitta di entrambi. Se possibile, non lasciar trascorrere più di 24 ore dall’eventuale litigio per cercare di risolvere il problema o di superare al più presto la situazione conflittuale. E’ bene tener presente, inoltre, che i contrasti e i conflitti, peraltro assolutamente normali in una coppia, possono rappresentare un momento di riflessione, di maggiore conoscenza dell’altro, di confronto e, quindi, di crescita e di evoluzione della coppia, ma possono anche trasformarsi, come più spesso facilmente accade per mancanza di intelligenza sociale, in una trappola mortale per il rapporto che rischia di svuotarsi di ogni sentimento e di rimanere soffocato da violenti scontri diretti ad annientare psicologicamente l’altro. Pertanto, quando ci si ritrova in situazioni di esasperato conflitto è importante domandarsi se si vuole costruire un rapporto migliore o si vuole distruggere quello che si è già costruito.
  4. Riconoscere i propri errori:
    sembra facile, ma non è da tutti riuscire a farlo perché riconoscere di aver sbagliato richiede umiltà, coraggio e soprattutto intelligenza sociale ed emotiva. Un comportamento socialmente competente ed emotivamente intelligente prevede una strategia infallibile in tre punti: a) riconoscere i propri errori senza mezzi termini; b) scusarsi sinceramente per l’accaduto; c) impegnarsi a non ripetere l’errore commesso. Le coppie che hanno fatto proprio questo fondamentale principio di comunicazione interpersonale, hanno vita lunga, quelle che invece prediligono giochi pericolosi come “la caccia alle streghe”, “nascondersi dietro un dito” e “il gioco al massacro (è tutta colpa tua se…)” hanno i giorni contati, insieme alla certezza di soffrire.
  5. Imparare a perdonare:
    l’amore è anche e forse soprattutto capacità di perdonare. Il perdono è un atto d’amore che appartiene alle persone generose di cuore. Chi non sa perdonare, non può dire di saper veramente amare. Ci sono situazioni in cui il perdono, di per sé difficile da concedere, rappresenta l’unica via d’uscita, da pagare a volte a caro prezzo, ma è un investimento pur sempre conveniente se si tratta di vero amore. In caso contrario, negato il perdono, ci si troverà sicuramente pieni di orgoglio, ma allo stesso tempo più vuoti dentro nell’attesa di potersi “leccare” la propria ferita narcisistica.
  6. Rinunciare alla perfezione:
    ricordarsi che nessuno è perfetto è una regola d’oro spesso dimenticata che, se puntualmente osservata, può evitare inutili tensioni, ansia da prestazione e stress nella coppia. Se non accettiamo i limiti del nostro partner o non tolleriamo i suoi difetti e le sue imperfezioni, con molta probabilità non lo amiamo abbastanza o forse abbiamo (e il ché è ancora più grave) una visione distorta e infantile dell’amore. Questo potrà generare anche aspri conflitti nella relazione, ma a quel punto conviene interrogarsi sulle ragioni di fondo della propria scelta e darsi delle risposte coerenti. Insomma, pretendere la perfezione nel rapporto di coppia o dal proprio partner equivale a chiedere a un cavallo di volare…non sarà mai capace di farlo! Bisognerebbe, invece, imparare ad accettare i propri limiti e quelli altrui e saper essere soprattutto tolleranti per quello che non ci piace in noi o nella persona con la quale si è deciso di condividere un progetto di vita. Non è sicuramente facile, ma è prova di grande maturità e di buon equilibrio interiore.
  7. Far prevalere il “senso del noi”:
    sembra banale dirlo, ma la coppia è composta da due persone con bisogni, motivazioni, obiettivi, interessi, aspettative e desideri diversi; e fino a quando nella coppia prevarranno interessi personali e forme di egoismo, comunque espresse, non si andrà molto lontano sul difficile cammino della crescita emotiva, dell’amore e della felicità. Questo traguardo, che ogni coppia desidera raggiungere, è invece possibile se i partner sono entrambi capaci di creare da subito quel magico “senso del noi ” che è un sentimento profondo, basato sulla condivisione di tutto ciò che crea e rinforza un legame affettivo, e che va alimentato costantemente nel tempo.
    Ma come si costruisce il senso del noi ? Innanzitutto con quella complicità , tipica delle coppie molto unite, che pervade anche le piccole cose come i rituali piacevoli e tutti quei momenti emotivamente coinvolgenti che scandiscono il rapporto di coppia, come viaggiare e far vacanza insieme, ritrovarsi a tavola, passeggiare tenendosi per mano, far l’amore, divertirsi, gioire dei momenti di intimità, ma anche affrontando uniti le inevitabili difficoltà della vita, le situazioni di dolore e i momenti di sofferenza, senza dimenticare l’importanza di avere un linguaggio comune che faccia da sfondo al rapporto di coppia, caratterizzandone in modo esclusivo le fasi evolutive. Questo e molto altro ancora serve a creare il senso del noi , che ovviamente comprende anche le decisioni importanti da prendere insieme per il bene della coppia, come per esempio l’acquisto di una casa, il lavoro, l’educazione dei figli. Insomma, il senso del noi è un potente antidoto allo stress emotivo e relazionale della vita a due, che comporta un “affidarsi reciproco” , ossia una dimensione affettiva che unisce nonostante tutto, e nella quale ognuno si sente protetto da un rassicurante e tranquillizzante noi , capace di creare fiducia reciproca, indispensabile per andare avanti, e di emanare una straordinaria forza ed energia che rinsaldano profondamente il legame, rendendolo inossidabile e invulnerabile alle avversità quotidiane e ai problemi dell’esistenza.
  8. Alimentare la passione:
    significa desiderare l’altro e sentirsi fisicamente, sessualmente e emotivamente attratti dall’altro, ma allo stesso tempo rendersi a propria volta sempre desiderabili e attraenti agli occhi del proprio partner. Insieme all’intimità e all’impegno, la passione è un elemento cardine del rapporto di coppia da cui dipende la stabilità relazionale; e forse è anche l’aspetto più difficile da gestire nel tempo. E la difficoltà consiste nel fatto che la passione per sua natura è un fattore che molti considerano legato esclusivamente alla bellezza, all’attrazione fisica, alla corporeità e meno ad elementi più intangibili come il “fascino ” che è invece una qualità importantissima che una bella persona è in grado di emanare a prescindere dalla sua età anagrafica. Per mantenere sempre alta la “fiamma” della passione, allora la coppia ha bisogno di evolvere anche sessualmente e di rinnovarsi per riuscire ad essere sempre all’altezza delle aspettative affettive, sessuali ed emotive del partner. Molte coppie commettono invece l’errore fatale di dare tutto per scontato sul piano affettivo e quindi si adagiano, cadono nella routine, pensando che ormai non sia più così importante risultare desiderabili e attraenti agli occhi del proprio compagno con il quale magari si convive già da anni.
    Se è vero che invecchiando la bellezza esteriore diminuisce e con essa le prestazioni fisiche e l’esuberanza sessuale, allora è anche vero che coltivare il proprio fascino e la bellezza interiore è un’arte che si può imparare, che forse rimane l’unica, vera arma segreta per mantenere sempre vivo e coinvolgente un rapporto di coppia che permette ai partner di crescere insieme.
  9. Creare intimità nella coppia:
    la tenuta di una coppia nel tempo è direttamente proporzionale al grado di intimità che i partner riescono a stabilire tra di loro. L’intimità è uno straordinario collante ancora più forte della passione, ma che per funzionare ha bisogno di essere continuamente alimentato attraverso una fiducia reciproca profonda e incondizionata. Solo su queste basi è possibile rivelarsi completamente all’altro, svelare i propri segreti, mettere a nudo le proprie debolezze o paure senza il timore di apparire fragili, vulnerabili o di essere giudicati per le proprie “zone erronee”.
    L’intimità, quella vera, richiede soprattutto coraggio ed onestà intellettuale per affermare la propria identità, oltre alla consapevolezza che essa non è mai un punto di partenza, ma un punto di arrivo, un traguardo che si conquista pian piano, giorno dopo giorno nel tempo. L’intimità è in sintesi un elemento fortemente caratterizzante la stabilità della coppia, che più sarà intima e più apparirà unita e sicura anche agli occhi degli altri, grazie a quell’invidiabile senso di complicità che è allo stesso tempo causa ed effetto dell’intimità tra due persone che si amano.
  10. Impegnarsi verso l’altro:
    è in assoluto la regola di buon senso più difficile da seguire in un rapporto di coppia. Infatti, l’impegno implica da un lato l’assunzione di responsabilità nei confronti del proprio partner, specificamente legate a tale ruolo, dall’altro la volontà e il desiderio di non deludere mantenendo in qualsiasi situazione un comportamento adeguato che garantisca condizioni di equilibrio emotivo e stabilità nella coppia. Più in particolare, il termine impegno ha una valenza olistica, che abbraccia diverse dimensioni del rapporto, tutte assolutamente importanti, che vanno da quella relazionale , a quella psicologica, affettiva e professionale.

    Impegno dal punto di vista relazionale vuol dire innanzitutto fedeltà e rispetto per l’altro; nella dimensione psicologica l’impegno assume il significato di fiducia e aiuto fornito al partner per sostenerlo nel suo percorso di autorealizzazione e crescita personale; in ambito affettivo l’impegno sottintende la presenza non solo fisica, ma soprattutto emotiva sia nei momenti belli che in quelli difficili della vita; in ambito professionale, infine, l’impegno per il proprio partner si estrinseca con la disponibilità a cercare insieme occasioni e opportunità che favoriscano il suo successo in ambito lavorativo, magari attraverso una più efficace strategia di valorizzazione delle sue risorse personali, che abbia anche lo scopo di migliorare la sua autostima. Ma perché è così difficile impegnarsi verso l’altro? Forse perché l’impegno richiede sacrificio, rinunce, capacità di donarsi senza pretendere nulla in cambio, impiego di risorse personali a favore dell’altro, altruismo o meglio ancora assenza di egoismo, dedizione. In una parola “amore” , un sentimento davvero grande, capace di raccogliere in sé tutte queste cose che solo chi ama sinceramente riesce a ritrovare con assoluta naturalezza nel suo repertorio comportamentale.
October, 2007

L'amore..esiste, ma mi ha deluso!

Raccolsi una stella quella notte. Il suo cielo l’aveva spinta giù…
“Non sei più la luce per la mia strada “ le aveva detto.
La stella era sola sulla terra, terribilmente infreddolita.
L’ho scaldata,
l’ho tenuta fra le mie mani creando una bolla di sapone d’acciaio dove niente poteva più scalfirla.
Solo per lei.
Una mattina riprese a salire la scala della vita, sempre più lontana da me e… più vicina al suo cielo.

Il castello


Castello Ghiacciato

Giorno per giorno, ora dopo ora, senza pensare, lei aggiungeva una linea.

Continuò così fin quando si accorse di aver finito. Si, adesso il suo progetto era completo.

Lo esaminò con occhio critico in tutte le sue parti ed inizialmente provò una certa soddisfazione per il buon risultato raggiunto. Era proprio come aveva desiderato che fosse: semplice, lineare e fantastico!

<< Forse, però, è un po’ troppo ambizioso…>> concluse infine tra sé, quasi delusa << Esisterà mai qualcuno capace di realizzarlo?>>

Si sentiva felice ma ancora incredula infatti, quando un caldo e forte abbraccio stringendola, sicuro di sé ne gettò le solide fondamenta. Un bacio sincero e profondo in seguito, intervenne per innalzarne i piani mentre intriganti e gentili carezze si prodigarono, con geniale creatività, ad affrescarne le pareti. Mille tenerezze nei giorni successivi, pensarono alle tende ed al mobilio.

Un castello di sogni può essere splendido, bellissimo, magico e fragile, fragile… tanto fragile!

Bastò infatti, l’eco di cinque parole da lui pronunciate al termine di un inutile discorso: << … tanto non è successo nulla!>> perché in un istante, crollasse in frantumi.

Parole troppo amare, troppo pesanti da sopportare!

Rimasta senza dimora, lei adesso cammina ben ancorata al suolo. Con occhio prudente osserva il volo leggero dei sogni. Non costruirà più castelli per poi perderli.

 

 

IVANA

Preferisco l'odio ke mi rispetta all'amore ke mi insulta! ;)
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